Francesca ancora non sa dire cosa la farebbe sentire libera, cosa vorrebbe esser libera di essere, ma le sue parole e i suoi occhi vorrebbero essere liberi di ridere, di scegliere chi amare, di scegliere chi tenere.
Gli occhi di Francesca piangono un inganno, piangono l’illusione di un amore, piangono la violenza delle bugie.
Scegliere chi tenere, non dover rinunciare, non dover accogliere.
Perché se vengono da una bugia alcune scelte fanno male: perché per sopravvivere, a volte, non puoi fare altro,  perché devi liberarti di un desiderio che non è il tuo, devi uscire da una gabbia in cui ti han rinchiuso, senza scelta.
Francesca è sempre stata libera di vedersi bella, libera di proteggere il suo cuore con lo scudo dei suoi capelli biondi e della sua pelle chiara.
Francesca libera di lasciarsi andare, in cerca di quella forza  che un po’ è venuta a mancare, che han cercato di rubarle. Il canto di francesca è una preghiera: liberaci dal male.

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